Indocina

Indocina, una vita su due ruote

E’ un “mondo” strano quello dell’Indocina visto dagli occhi di un Occidentale. Sono tante le cose che funzionano diversamente: diversa è la cultura, diversa è la religione, diversa è la mentalità, diverse sono le abitudini così come diversi sono i ritmi e gli stili di vita. Le condizioni economiche sono assai lontane da quelle europee o nordamericane, elemento che inevitabilmente determina e non poco tanti aspetti sociali e della vita quotidiana. A differenza del “nostro mondo”, ad esempio, la maggior parte della forza lavoro è impiegata nel settore primario, il che significa che l’agricoltura e l’artigianato costituiscono il fulcro della vita economica e sociale di questi Paesi. Inutile dire che, per quanto alcuni di questi Stati (principalmente Vietnam e Thailandia) stiano registrando tassi di crescita economica elevati negli ultimi anni, si tratta di Paesi in via di sviluppo e, quindi, ancora economicamente indietro ed in difficoltà generale. Ciò comporta una vita più semplice, meno agiata rispetto a quella occidentale, con meno strumenti a disposizione. Si è costretti ad arrangiarsi come meglio si può, un po’ in tutte le cose.

L’automobile, ad esempio, è un bene di lusso e così il mezzo di trasporto vitale per queste popolazioni diventa le due ruote. Che sia in motorino o in bicicletta, è principalmente su due ruote che le persone si spostano e svolgono le proprie attività quotidiane, dall’andare a scuola all’andare a lavoro, dal trasportare oggetti fino a interi capi di bestiame da portare al mercato per essere rivenduti. Sulle due ruote si fa tutto, letteralmente. Dalla nascita fino alla vecchiaia. Cose impensabili per noi, che siamo abituati ad utilizzare il motorino per comodità nelle grandi città a causa del traffico e che siamo abituati a vedere tante auto in movimento con all’interno una sola persona, il guidatore. Qui intere famiglie, invece, si muovono sui motorini, in tre o addirittura in quattro. Si ottimizzano gli spostamenti in modo che l’intera famiglia possa usufruire di questo prezioso mezzo. Ed è così che si può vedere di tutto, girovagando per le strade del Vietnam e della Cambogia. Cose che non possono non colpire in quanto raccontano tanto dello stile di vita delle persone in questi Paesi.

 

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Lorenzo Berti

Mekong, dove la vita scorreva lenta

Siamo abituati a pensare, al giorno d’oggi, ai fiumi come ad un elemento naturalistico, che impreziosisce la bellezza di un paesaggio rurale oppure quella della cartolina di una città. Raramente, però, pensando ad un fiume ci viene da riflettere sul ruolo vitale che essi ricoprono e sull’importanza che hanno avuto per la vita di intere popolazioni. Intorno ai fiumi hanno iniziato a nascere e prosperare le prime civiltà e le prime città hanno preso forma appoggiandosi proprio alle rive di un corso d’acqua, la fonte primaria per la vita. L’archè, ossia il “principio”, la definiva Talete. Non potendosene privare l’essere umano ha cercato di far sì che gli fosse sempre accessibile e per questo si può dire che sulle rive dei mari e su quelle dei fiumi si è svolta gran parte della storia umana. Continua la lettura di Mekong, dove la vita scorreva lenta