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Bosnia-Erzegovina, dove l’Europa è un po’ meno europea

 

E’ un viaggio particolare quello che si ritrova a fare colui che decide di percorrere le strade della Bosnia-Erzegovina. Tra le sue colline verdi scure, dominate da distese di foreste interrotte qua e là da qualche paesello e da ben poche città, man mano che ci si addentra verso l’interno del suo territorio si scopre lentamente un orizzonte nuovo ed inaspettato. Ti avvolge una sensazione strana pensando di trovarsi sempre in Europa, perchè i mille contrasti che abitano e convivono in questo Paese fanno sì che esso appaia come un contesto del tutto differente da quello europeo. O perlomeno diverso da quello a cui siamo abituati pensando al Vecchio Continente. Sono diversi i costumi, sono diversi i volti ed è diversa persino la religione.

La città vecchia – Travnik, Bosnia-Erzegovina

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Il Cammino degli Dei: Da Nettuno a Nettuno

“Quando le tue gambe sono stanche, cammina col cuore” 

Paulo Coelho

1° tappa: Bologna – Brento

Arriviamo in piazza Maggiore a Bologna, davanti alla statua del Nettuno, poco prima delle 7 di mattina, l’aria è ancora fresca e questo ci infonde buona speranza. Poco più avanti ci fermiamo a fare colazione in un bar, il barista è un simpatico uomo sulla sessantina e ci prepara un’ottima spremuta d’arancia accompagnata da due piccoli panini. Quando il nostro accento ci tradisce, entusiasta, ci racconta di alcune sue esperienze vissute nella nostra Firenze in cui due suoi fratelli avevano un negozio di alimentari. Ci indica la strada per San Luca, così paghiamo il conto, meno simpatico del barista (25 euro in tre!) e ci rimettiamo in marcia. Subito dopo Porta Saragoza inizia il lunghissimo e a tratti ripidissimo portico di San Luca che in quasi 4 km conta 15 cappelle e 666 archi. Pare che rappresenti un serpente e alla fine la chiesa della Madonna di San luca rappresenta il calcagno di quest’ultima che schiaccia la testa del serpente. Quando ho visto l’ultima scalinata ho pensato “se riesco a superare questa posso finire il cammino!”, e forse era vero.

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Viaggiando verso la luna

20 luglio 1969 pronunciando le parole che poi divennero storia,
“questo è un piccolo passo per me ma un grande balzo per l’umanità”, il comandante Neil Armstrong divenne il primo uomo a poggiare piede sulla luna. Dopo quattro giorni di viaggio la missione Apollo 11, composta dal comandante della missione Neil Armstrong, dal pilota del modulo di comando Michael Collins e dal secondo uomo sbarcato sulla luna il pilota del modulo lunare Eagle Edwin “Buzz” Aldrin, a bordo del modulo di comando Columbia, compiva il viaggio più avventuroso e più sognato dal essere umano, il viaggio sulla luna. Continua la lettura di Viaggiando verso la luna

Marocco: introspezione di un viaggio

La stanchezza del giorno scivola via innanzi alle meraviglie affascinanti del Marocco.  Stregata dalla naturalezza di quella caotica realtà immergo la mia incoscienza dentro nuovi orizzonti. Siamo sul tetto di un Riad a Fès,  riesco solo ad apprezzare la Medina distesa sotto i nostri occhi lucenti mentre le parole sfumano e dentro di me nascono le illusioni.  Mi sorprende la tenerezza di una carezza d’aprile in una terra lontana. Vorrei gridare di vivere intenso il tempo che scorre, rincorrere quella dolcezza senza farla mai finire.

Le bertucce della Foresta dei Cedri – Marocco

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Sziget: the island of freedom

E’ estremamente difficile raccontare a parole cosa significhi vivere sull’isola di Obuda, a Budapest, per l’intera settimana di Ferragosto. O meglio, non è tanto difficile raccontarlo, quanto far sì che il racconto sia in grado di trasmettere le sensazioni e le emozioni che si provano in quei sette giorni di follia a chi non ha avuto la fortuna di trovarcisi. In quella settimana la capitale ungherese diventa il crocevia più grande e variegato al mondo, in cui persone provenienti letteralmente da ogni angolo del pianeta si incontrano per dar vita a quello che è sicuramente uno dei festival musicali più importanti che esistano. Nei suoi 24 anni di vita, infatti, lo Sziget ha visto la partecipazione degli artisti più famosi del mondo, di tutti i generi e di qualsiasi provenienza, dando modo anche a musicisti meno noti di farsi conoscere e di salire alla ribalta. Ma ciò che più impressiona sono i numeri del pubblico: nella scorsa edizione è stato registrato l’accesso di quasi mezzo milione di persone, molte delle quali sono rimaste sull’isola per l’intera settimana di programmazione.

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Raccontami Belgrado

Se dovessimo indicare uno dei valori inestimabili insito nell’esperienza del viaggio, questo è l’accesso al confronto con una moltitudine di società diverse. Lontane o meno che siano, tramite osservazione e dialogo, il viaggiatore ha l’occasione di potersi relazionare con un vissuto a lui estraneo. Sia esso relativo al tessuto sociale o in riferimento all’incontro con un altro individuo: ciò non si limita al mero scambio di informazioni, si riferisce piuttosto alle infinite possibili interconnessioni tra il viaggiatore e il contesto in cui è immerso. Tra chi racconta e chi ascolta. Continua la lettura di Raccontami Belgrado

Eruzione di pensieri da Stromboli

Mi trovo sull’aliscafo color bianco e blu arrugginito, che da Milazzo, con sosta a Lipari, ci sta portando verso la magica Stromboli’s Island. Un burrascoso temporale in lontananza ha abbagliato le attenzioni dei turisti, mentre le mie riflessioni si immergono nello sciabordare delle onde. Siamo in terra stromboliana, nell’arcipelago delle isole Eolie. L’aliscafo emana un aspro odore salino, e inebria il mio spirito selvaggio, ora pronto all’avventura nella natura incontaminata che ci attende sull’isola. Siamo quasi arrivati, esploro con lo sguardo fuori dal finestrino e noto un piccolo isolotto inabitato con un faro sopra, è lo Strombolicchio: il primo complesso vulcanico di Stromboli.
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Sui mercati portoghesi

Il primo mercato portoghese che ho visitato è uno dei più grandi e caratteristici del paese e si trova a Barcelos, cittadina culla del simbolo della nazione, il gallo. Distante pochi chilometri da Porto, Barcelos offre un centro relativamente piccolo ma ricco di negozietti tipici, ristoranti e bar. Il grande mercato che si svolge ogni giovedì della settimana è meta sia di turisti a caccia di souvenir che di persone del posto, che vi fanno la spesa abitualmente. E’ diviso molto bene tra banchi di frutta, verdura, carne, vestiti, porcellana, utensili di cucina, animali e piante. Al centro è posizionata una fontana che in principio serviva per dare da bere nei giorni della feria sia a persone che ad animali. Fu disegnata nel 1621 ed è costruita in pietra; rappresenta infatti una delle fontane più monumentali del posto. Continua la lettura di Sui mercati portoghesi

Mekong, dove la vita scorreva lenta

Siamo abituati a pensare, al giorno d’oggi, ai fiumi come ad un elemento naturalistico, che impreziosisce la bellezza di un paesaggio rurale oppure quella della cartolina di una città. Raramente, però, pensando ad un fiume ci viene da riflettere sul ruolo vitale che essi ricoprono e sull’importanza che hanno avuto per la vita di intere popolazioni. Intorno ai fiumi hanno iniziato a nascere e prosperare le prime civiltà e le prime città hanno preso forma appoggiandosi proprio alle rive di un corso d’acqua, la fonte primaria per la vita. L’archè, ossia il “principio”, la definiva Talete. Non potendosene privare l’essere umano ha cercato di far sì che gli fosse sempre accessibile e per questo si può dire che sulle rive dei mari e su quelle dei fiumi si è svolta gran parte della storia umana. Continua la lettura di Mekong, dove la vita scorreva lenta